In breve ⚡
Che cos’è una Tsuba?
- Protegge la mano da colpi e scivolate.
- Bilancia la spada e ne migliora la maneggevolezza.
- Un tempo puramente pratica, oggi simbolo di status e decorazione.
- Motivi simbolici e materiali nobili.
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Le Tsuba, le protezioni delle spade giapponesi come le katane, ma anche dei wakizashi e dei tanto, servono a proteggere la mano del guerriero impedendo alla lama del nemico di scivolare verso di essa. Si trova sopra lo Tsuka (manico).
Le Tsuba misurano generalmente tra i 5 e i 10 cm e sono disponibili in una varietà di stili, dal classico rotondo (Marugata) a stili più complessi come il quadrilobato (Moko gata) o il rettangolare (Aori gata). I primi tsuba, apparsi nel VI secolo, erano piuttosto rudimentali, spesso a forma di goccia, e utilizzavano metalli semplici come il rame o il ferro. Nel corso dei secoli, si sono evoluti fino a diventare vere e proprie opere d’arte, utilizzate dai samurai per personalizzare e abbellire le loro armi.
Funzione della tsuba
In origine, la Tsuba aveva una funzione pratica: proteggere la mano del guerriero quando era impegnato in un duello, parando i colpi avversari ed evitando che la mano del proprietario scivolasse sulla lama e si tagliasse. Inoltre, contribuisce all’equilibrio della spada, garantendo una migliore maneggevolezza. Svolge anche un ruolo cruciale nel bilanciamento della katana, regolandone il punto di gravità. Questo sottile equilibrio è fondamentale per l’esecuzione dei kata, i movimenti codificati dell’arte della spada. Contribuisce anche all’ergonomia della spada, rendendola più facile da impugnare. Durante i combattimenti, i guerrieri samurai potevano anche usare la Tsuba per eseguire manovre come lo Tsubazeriai, in cui due spade si incrociano alla Tsuba per ottenere un vantaggio sull’avversario. Sebbene la sua funzione primaria fosse quella difensiva, la Tsuba acquisì rapidamente una dimensione artistica.
Materiali utilizzati
Realizzati con un’ampia varietà di metalli, dal ferro e dal bronzo al rame rosso e alle leghe raffinate come il rogin, lo shibuichi (rame-argento) e lo shakudo (rame-oro), alcuni sono anche impreziositi da oro o argento. L’uso di metalli nobili era spesso riservato a pezzi ornamentali in tempi di pace, come i periodi Edo o Meiji, quando la Tsuba divenne un oggetto prestigioso.
Esistono due materiali principali: le tsuba in ferro (tetsu) e quelle in metallo dolce (kinko). Le tsuba realizzate in kinko utilizzano una varietà di leghe, ognuna con una tonalità e proprietà distinte:
- Shakudo: lega di rame e oro, di colore blu notte intenso.
- Sentoku: rame, zinco e piombo, marrone.
- Shibuichi: lega di rame e argento, grigio.
Caratteristiche della tsuba
La tsuba è composta da diversi elementi con funzioni specifiche:
- Nagako-ana: apertura centrale triangolare per la lama della spada.
- Kozuka-hitsu: piccolo foro per l’inserimento della kogatana, una replica in miniatura della katana utilizzata dai samurai per le attività pratiche di tutti i giorni, come la rifinitura della penna d’oca.
- Kogai-hitsu: apertura per riporre un kogai, un paio di punte utilizzate come strumenti multiuso come bacchette, raschietti per zoccoli e forcine.

Storia e origine della Tsuba
I primi Tsuba risalgono al V secolo e avevano una forma semplice, che serviva solo a proteggere la mano del samurai in battaglia e a bilanciare la lama. Erano componenti funzionali, forgiati con materiali resistenti come il ferro, senza decorazioni eccessive e talvolta ornati con un Mon (emblema) che simboleggiava il clan o il signore. Dovevano resistere alle continue guerre tra clan rivali e servire come strumento affidabile per i guerrieri.
Per questo motivo, i primi Tsuba avevano un design minimalista, a forma di goccia. Solo nel periodo Muromachi e Edo gli artigiani iniziarono a perfezionare queste protezioni, in particolare con l’avvento del mokume-gane, una tecnica di forgiatura sviluppata dai fabbri di spade, o tosho, nel XVII secolo.
Durante il periodo Edo (1603-1868), la relativa pace permise agli artigiani di concentrarsi maggiormente sull’aspetto artistico delle Tsuba. I modelli divennero più decorativi, con intarsi di metalli preziosi e motivi che illustravano leggende e racconti storici. Oltre alla loro funzione bellica, venivano tramandati di generazione in generazione come preziosi cimeli.
Con l’abolizione dei samurai durante l’era Meiji (1868-1912), l’uso pubblico delle spade divenne proibito. I fabbri si dedicarono quindi all’esportazione di questi oggetti decorativi, attirando l’attenzione dei collezionisti occidentali. Le tsuba realizzate in questo periodo sono spesso le più dettagliate e lussuose, anche se non erano più destinate all’uso marziale. Oggi gli tsuba sono talvolta realizzati in acciaio.
Forme di tsuba
Oltre alla diversità dei materiali, le tsuba sono spesso disponibili in una varietà di forme.
Tra le forme più comuni ci sono:
- Maru-gata: rotondo.
- Aori gata: Rettangolare.
- Kiku-gata: A forma di crisantemo, simbolo imperiale.
- Kaku-mimi: quadrato.
- Tate-maru-gata: ovale o a goccia.
- Mokko-gata, Tate Ito gata: bordo quadrilobato.
- Hashi-gaku: esagonale.
- Nade-kaku-gata: Rettangolare con bordi arrotondati.
- Kaku gata, Yuko Ito gata, Kaku-mimi-koniku: Quadrato con angoli arrotondati.
- Maru-mimi: arrotondato.
- Namban-gata: Forme varie con decorazioni arabescate.
- Ho-o-gata: Bordo rotondo o ovale, spesso con decorazione a fenice.
- Sukinokoshi: bordo rialzato.
- Hamidashi: rotondo con rientranze laterali.
- Mukade-gata: Circolare con motivo a raggiera.
- Shingen-gata: Bordo arrotondato con decorazione concentrica.
- Naga-maru-gata: ovale allungato.
- Dote-mimi: tubolare, con bordo cavo.

Motivi e simbologia delle tsuba
Vere e proprie opere d’arte fin dal periodo Edo, le tsuba erano spesso decorate con eccezionale meticolosità, riflettendo non solo il gusto estetico di samurai e daïmios, ma anche l’orgoglio per le loro armi, veri e propri simboli del loro rango e del loro status.
I motivi incisi sulle tsuba sono profondamente radicati nella cultura giapponese. Presentano temi naturali come fiori di ciliegio, alberi di prugne, draghi, nuvole e montagne sacre. Queste incisioni non sono semplicemente decorative: trasmettono anche significati simbolici. Ad esempio, il motivo del drago simboleggia la forza, mentre il fiore di ciliegio richiama l’effimero della vita, un concetto centrale nella filosofia dei samurai.
La scelta dei motivi, spesso influenzata dalla religione shintoista o dal buddismo zen, dimostra che la tsuba non è solo un oggetto funzionale, ma un vero e proprio mezzo spirituale per il proprietario. Questi disegni sono talvolta combinati con tecniche di patinatura, che aggiungono sottili contrasti e migliorano la struttura visiva.
Alcuni disegni, come quelli con i motivi del cane leone o del crisantemo, avevano significati specifici, spesso legati alla protezione o alla forza.
Altri sono incisi con motivi damascati o intarsiati con metalli preziosi come l’argento o l’oro. Una delle tecniche più famose è il nunome-zōgan, in cui sottili strati d’oro o d’argento vengono applicati alla superficie del metallo.
Gli artigiani, noti come tsubako, combinavano questi motivi con tecniche come il sukashi (taglio) o gli intarsi di metalli preziosi per creare opere d’arte uniche.
Naturalmente, il design delle tsuba dipendeva spesso dal fabbro e dall’epoca, con modelli più semplici per i guerrieri sul campo e modelli più decorati per nobili, samurai di alto rango o collezionisti del periodo Edo. A volte il Fuchi (l’anello che tiene lo Tsuka sotto la guardia) e il Kashira sono decorati in armonia con la tsuba.









Diverse scuole di tsuba
Numerose scuole hanno influenzato la produzione di tsuba nel corso dei secoli, e ogni regione e periodo ha sviluppato il proprio stile e le proprie tecniche. Ogni scuola ha avuto i suoi rinomati maestri, come Shimuzu Jingô e Kanô Matsuo, che hanno lasciato il segno nell’arte della tsuba.
Tra le scuole più famose, troviamo per periodo:
XV secolo (periodo Muromachi):
Gotô: Fondata da Gotô Yujô (1453-1512), famoso per le sue tsuba con punti in rilievo.
XVI secolo (Edo):
Asakusa: primo periodo Edo
Chôshû: Specializzato nella produzione di robusti Tsuba in ferro.
Ônin: Noto per le sue decorazioni a rilievo applicate.
Tachikanagoshi: utilizzava metalli morbidi con intarsi complessi.
Tôcho: Famoso per i suoi Tsuba in ferro finemente tagliati, spesso utilizzati per le spade da cerimonia.
Gomoku-zôgan: Attiva verso la fine del XVI secolo, questa scuola è rinomata per i suoi ornamenti caratteristici.
Kaneie (Fushimi): Rinomata per le sue opere dettagliate.
Shingen: Attiva nello stesso periodo, caratterizzata da disegni innovativi.
Shôami: Caratterizzato da un’ampia varietà di stili e tecniche.
XVII secolo (Edo):
Heian-jô: Una delle scuole più importanti di questo secolo, caratterizzata da Tsuba ricchi di dettagli.
Hôan, Kaga e Sukashi: specializzati negli zuavi in ferro finemente tagliati, uno stile molto ricercato.
Higo: Fondata da Hayashi Matashichi nella provincia di Higo, famosa per i suoi eleganti Tsuba.
Myochin: Scuola rinomata per i suoi robusti Tsuba in ferro battuto.
XVIII secolo (Edo) :
Kinaï: Specializzata nel taglio del ferro, i suoi Tsuba sono molto apprezzati per la loro finezza.
Ko-Kinko: nota per le sue opere in metallo morbido con decorazioni molto elaborate.
XIX secolo (Edo):
Ôtuki (Tokyo): Attivo alla fine del periodo Edo.
Tanaka
Queste scuole illustrano l’evoluzione degli stili e delle tecniche nel corso dei secoli, con ogni periodo che porta innovazioni nel design, nei materiali e nel simbolismo nella creazione degli tsuba. La meticolosa lavorazione della spada e le firme degli artigiani permettono di tracciare la storia di alcuni tsuba, rendendo questi oggetti altamente collezionabili.
L’evoluzione nei secoli della tsuba, da semplice disco di ferro a creazioni elaborate e decorate, riflette la storia del Giappone. Oggi, possedere una Tsuba antica significa regalarsi un frammento di storia, testimonianza della raffinatezza della cultura giapponese, del savoir-faire degli tsubako e della storia dei samurai.
