
In breve ⚡
Che cos’è il Kissaki?
- Punta affilata della katana.
- Delimitata da Yokote, Ko-Shinogi, Fukura, Munesaki.
- Lucidata a mano da un Togishi.
- Diversi stili, Ko, Chu, O-Kissaki.
- Richiede una manutenzione regolare per evitare l’opacizzazione.
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Il Kissaki (切っ先), letteralmente “la punta”, è l’estremità affilata di una spada katana. A differenza di una semplice punta convenzionale, il Kissaki ha una forma specifica e una finitura lucida che gli conferisce grande precisione nel taglio. È formata da un rigoroso processo di forgiatura, dove il Togishi (lucidatore di spade) aggiunge gli ultimi ritocchi per definirne la geometria.
Il Kissaki è definito da alcuni elementi precisi della lama: lo Yokote (la linea che separa la punta dal resto della lama), il Ko-Shinogi (la linea di creta sulla punta), il Fukura (l’arrotondamento della punta) e il Munesaki (la fine della Mune).
Tipi di Kissaki
Esistono diversi tipi di Kissaki, ognuno con le sue caratteristiche. Il Ko-Kissaki, ad esempio, è più corto e discreto, mentre l’O-Kissaki è più lungo e imponente. Nel corso dei secoli sono stati sviluppati diversi stili di Kissaki:
Ko-Kissaki (小切先)
Il Ko-Kissaki, o “punta piccola”, è un tipo di Kissaki corto, spesso associato alle spade dei periodi Heian e Kamakura. Questo stile, con la sua punta compatta e precisa, consente una grande manovrabilità nel combattimento ravvicinato. Si trova spesso sui Tachi, spade utilizzate principalmente a cavallo, dove la velocità e la precisione dei colpi erano essenziali.
Chu-Kissaki (中切先)
Il Chu-Kissaki, o “punta media”, è il tipo di Kissaki più comune. Offre un perfetto equilibrio tra manovrabilità e potenza. Questo stile, che ha attraversato diversi secoli, è apprezzato per la sua versatilità, che consente alla katana di eccellere in un’ampia varietà di tecniche, dai colpi alla vita ai colpi di punta.
O-Kissaki (大切先)
L’O-Kissaki, o “grande punta”, è una variante più lunga che conferisce alla katana un aspetto più imponente e aggressivo. Questo stile è spesso associato ai periodi Nanbokucho e Shinto, quando le spade dovevano perforare le armature in modo più efficace. La maggiore lunghezza dell’O-Kissaki fornisce una potenza d’impatto superiore, ideale per i combattimenti brutali del periodo.
Sebbene Ko, Chu e O-Kissaki siano i più comuni, esistono altri tipi di Kissaki, meno diffusi ma altrettanto affascinanti.
Kamasu-Kissaki
Il Kamasu-Kissaki, spesso paragonato alla forma di un barracuda per la sua punta affilata, è simile alle lame dritte forgiate prima del X secolo, come il Chokutō. La sua forma gli conferisce la capacità di penetrare le armature con formidabile efficacia.
Ikubi-Kissaki
L’Ikubi-Kissaki è molto corto e raro, con una forma caratterizzata da una larghezza più marcata della lunghezza. È tipico delle lame del periodo Kamakura, un’epoca in cui la funzionalità aveva la precedenza sull’estetica.
Ikari O Kissaki
Questa punta è lunga e ricurva.
Moroha-Zukuri
Il Moroha-Zukuri è un’altra affascinante variante a doppio taglio, ispirata alle spade cinesi Jian. Anche se raro, questo tipo di Kissaki è particolarmente ricercato dai collezionisti. Il suo design unico a doppio taglio lo rende tanto formidabile quanto elegante.

Lucidatura del Kissaki
Uno degli aspetti più importanti del Kissaki è la sua lucidatura, un processo che richiede grande abilità. È comune che la lucidatura della punta richieda lo stesso tempo del resto della lama. La lucidatura fine, in particolare quella a specchio, esalta la bellezza della spada, ma una lucidatura eccessiva può compromettere la resistenza della punta, mentre una lucidatura troppo leggera non rivela la piena bellezza della spada e il suo potenziale di taglio.
La sfida della lucidatura di un Kissaki sta nella transizione tra la parte curva della lama, chiamata Yokote, e la punta. Questa linea distinta segna la separazione tra il tagliente principale e il Kissaki e richiede un’estrema precisione durante la fase di lucidatura per rispettare l’angolo.
I maestri di spada esperti devono bilanciare lo spessore della lama, la curvatura e la simmetria per ottenere un Kissaki funzionale e affilato come un rasoio. Il Boshi, la linea di tempra visibile sulla punta, aggiunge un ulteriore livello di complessità. Deve essere ben allineata e proporzionata affinché la spada rimanga equilibrata ed efficiente.
Manutenzione dei Kissaki
A causa della sua posizione e del suo ruolo di taglio, il Kissaki è una delle parti della lama più esposte all’usura e ai danni. L’uso regolare, soprattutto nelle arti marziali come il Kenjutsu o lo Iaido, può portare all’opacizzazione della punta. Mantenere un Kissaki affilato è essenziale, non solo per le prestazioni, ma anche per preservare l’integrità strutturale della katana. Nella manutenzione di una katana, è necessario prestare particolare attenzione al Kissaki. La lucidatura tradizionale giapponese, eseguita da artigiani chiamati Togishi, ripristina la punta utilizzando tecniche meticolose. Questo processo prevede l’uso di pietre a grana fine per evitare qualsiasi squilibrio nella forma del kissaki. È possibile eseguire questa lucidatura a casa con pietre d’acqua, ma il processo richiede una grande precisione ed è sconsigliato.
